Sto pensando che la mia occupazione nei prossimi 30 anni sarà quella di dedicarmi alla lettura di testi inutili, all'ascolto di dischi consumati, alla visione di film dimenticati. Ed è in una mattina come questa che provo a riascoltare The Good Will Out, maliconico e leggermente sconfortato, dolce e un poco sognatore, come l'atmosfera dell'album richiede. Danny McNamara ha una voce magnifica, il magnetico wall of sound che gli Embrace costruiscono deliziosamente, avvolge ogni cosa qui intorno.
E, sarà il volume, saranno i raggi di sole, sarà l'aria fresca che mi solletica le scapole, ma riesco quasi a pensare, a sorridere ricordando tutti i momenti che ho vissuto fantasticando sulle note di I Want The World e Fireworks. Sogni di gloria, sogni di un sedicenne sopravvissuto a Be Here Now, Pop, Urban Hymns e Ok Computer, immagini sbiadite di qualche primo pensiero sentimentalmente leggero da legare stretto ad una b-side come Love Is Back, fotografie in bianco e nero, pagine scritte e rilette, l'era delle band britanniche.
Ascoltare questo disco su uno stereo degli anni '80 era tutta un'altra cosa, ricordare i '90, immaginare i 2000, sperare che le cose buone prima o poi usciranno davvero ad allietare me e il mondo, Come Back To What You Know canta Danny.
Magari si potesse.

0 commenti:
Posta un commento