Use Your Illusion 1, o della giovinezza.

Ascoltavo i Guns'n'roses, probabilmente, perchè non avevo niente di meglio da fare. E, sottoponendo il tutto ad un vaglio attento e scientifico dell'età, sì, in effetti avrei fatto meglio a fare altro. Erano i tempi del liceo, comprai questo disco in ritardo di quasi 5 anni, ma la media cerebrale tempistica era nella norma. Ascoltare i Roses al liceo è (o meglio: era) il massimo per un giovane. Ascoltare i Roses e pensare che, alla fine, il rock sia fatto di voci sabbiose invecchiate dalle sigarette, riff da suonare a torso nudo nella propria stanza (o su un palco, chissà!),e da una batteria da pestare fino all'inverosimile. Le immagini che avevo della band erano vaghe, conoscevo Axl, il suo fisico asciutto e androgino, idolatravo Slash, per le sue movenze, i suoi capelli, il suo cilindro, la sua Les Paul, e distrattamente ricordavo Izzy, per una sua mossa di 3 nanosecondi nel video di Sweet Child O'Mine. L'iconografia dei Guns, per me, era quella che riuscivo malamente a distinguere dalle piccole sfuocate foto sui libretti dei cd, o dai rari video che Videomusic, quando si riusciva a vedere, passava nelle ore pomeridiane.
C'erano dei pomeriggi, in cui tornando in treno da scuola, si provava persino ad imitarla, la voce di Axl, confondendola ogni tanto con quella di Steven Tyler, o con quella di Robert Plant. Era evidente che a me e a qualche mio amico sfuggiva un buon 90% del mediocre (ma grandioso!) rock anni '80, e che band come Poison, Skid Row, Motley Crue, Quiet Riot, Judas Priest, Warrant, non ci dicevano niente. Perchè forse i Guns sono stati veramente i più bravi ad uscire vivi dagli anni'80 e da morirne subito dopo, lasciando spazio al grunge, al nuovo modo di fare e di ascoltare rock, ma soprattutto i più bravi ad avermi così rincoglionito da avermi fatto comprare una Les Paul e tutti i loro dischi in edizione originale. Sono il gruppo che segna il mio passaggio dallo walkman al lettore cd portatile, e l'inizio della mia carriera da ascoltatore "serio e motivato" (ahhaha).
I brani di Use Your Illusion 1 non sono tutti eccezionali. Almeno, a quasi 20 (aaargh!) anni di distanza dalla loro pubblicazione e a 15 dal loro primo ascolto, sembrano un pò troppo arrugginiti. Tutti dicono che se Mike Clink e l'ego di Axl fossero riusciti ad unire i due dischi UYU1 e 2 ne sarebbe uscito un capolavoro. Bah, sinceramente penso che se avessero eliminato tanto ciarpame da entrambi gli album sarebbero usciti due buoni lavori.
Tracce che avrei tenuto? Dust'n bones, una magia di Izzy con i Guns a fare da comprimari; Don't Cry (original), che mi è sempre piaciuta di più della versione a tutti nota; Perfect Crime, veloce, potente, tamarra; Bad Obsession, che ti entra nella testa e ti rimane per anni; Back Off Bitch, cantata a squarciagola almeno un milione di volte; November Rain, che avrei voluto dedicare a due grandi occhi verdi; Garden Of Eden, la velocità della follia di Axl corre e corre e corre...; Don't Damn Me, che con la strofa:

Sometimes I wanna kill
Sometimes I wanna die
Sometimes I wanna destroy
Sometimes I wanna cry
Sometimes I could get even
Sometimes I could give up
Sometimes I could give
Sometimes I never give a fuck

esprime al meglio l'essenza caotica, immaginifica e nichilista di un adolescente; Dead Horse, che con la sua introduzione acustica mi ha sempre esaltato. E infine Coma, che metterei come prima traccia, una piccola opera rock, a testimonianza prima di tutto della pazzia di Axl, e poi dell'esistenza di una band vera e propria, affiatata, fatta da gente assuefatta da droghe, alcol, sesso, egocentrismo, fama, narcisismo, che aveva voglia di corrompere le fragili menti giovanili.
Con me, c'era quasi riuscita. Poi però arrivarono un sacco di dischi nuovi, un silenzio di oltre dieci anni, la fine degli anni '90, la mia maggiore età e l'uscita da quella che tutti chiamano "adolescenza".

P.S.
Qualcuno su Wikipedia ha coscienziosamente notato che la cover del disco è "elegantemente" ripresa da un particolare di un dipinto di Raffaello Sanzio: La scuola di Atene. Affrescato in pieno Rinascimento, e di celeberrima notorietà, il capolavoro presenta a fianco di Plotino un giovane che sta scrivendo qualcosa su un quaderno e un suo probabile mentore che lo osserva svagato. E se il giovane discepolo fossi io? e se il maestro che mi scruta fosse...chessò....un Aby Warburg dei giorni nostri?Sarebbe contento di questa citazione colta dei Roses? E chissà se Axl e Slash conoscono davvero le opere di Raffaello...

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