Io non sono un filosofo. E non sono nemmeno uno bravo a parlare di cose importanti, credo però di aver capito almeno una minima parte di questi anni trascorsi sul mondo, a vivere, a respirare, a sorridere e piangere, facendo parte di una strana razza umana. Se mi dovessero chiedere di raccogliere in una frase la mia vita fino ad adesso, risponderei sicuramente citando un'opera di Calderon de la Barca. "La vita è sogno".
La vita è così strana che vale la pena di essere vissuta. E' così imprevedibile che davvero ne vale la pena. Negli anni '90 come ora. Anche se tutto 20 anni fa era più bello, più luminoso, più estenuante, e c'era la fretta di vivere, di crescere, di capire fino a che punto si sarebbe potuti arrivare. Il punto è qui, adesso, proprio ora che sento di essere vivo, e ne provo sempre meno la leggerezza. Sognare era il sintomo di qualcosa, era la notte, erano le ore passate davanti ai libri ad ascoltare gli album che mi prestavano gli amici. Sognare era credere di vivere un'altra realta, di abbracciare qualcuno , di stringere mani, di gridare canzoni, di immaginarsi diversi. Sognare era il sintomo della crescita, dell'adolescenza. E adesso, che sogno un pò meno, sono pronto, come Sigismondo, a regnare da "saggio e giusto" nel resto della mia vita, nel mio impero, immaginario.
C.S.I. - Sogni e sintomi (da Linea Gotica, 1996)
Del bisogno d'essere scaldato, d'essere nutrito
del bisogno nostro di essere consolati
frutto di una innocenza remota
imbastardita
stretta di carne accattivante
nessuno può permettersi rimpianti
nessuno può permettersi rimpianti mai
che i sogni siano sintomi
che i sogni siano segni
sanno i sogni sanno i sogni sanno i sogni
che
parole sussurrate che stanno appiccicate in gola
e possono strozzare meglio soffiarle
parole pronunciate che stanno conficcate in gola
e possono far male meglio lasciarle
parole comandate che stanno conficcate in gola
e possono strozzare meglio sputarle
come un animale che non sa capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non sa cos'è il dolore
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale che non può capire
guardo il mondo con occhio lineare
come un animale nel tempo di morire
cerco un posto che non si può trovare
come un animale nel tempo di morire
mi accontento di un posto in cui sostare
come un animale nel tempo di morire...
che i sogni siano sintomi che i sogni siano segni
sanno i sogni sanno i sogni sanno i sogni che

0 commenti:
Posta un commento