Ci furono grandi giorni di sole per quel che mi ricordo. Ci fu una bella estate, di ruote che correvano, figure di esili ragazzi che portavano a spasso le loro ombre, mentre la notte confondeva ogni sguardo, invalicabile confine tra il mondo reale e il teatrino imprevedibile dei sogni adolescenziali. Il profumo di stelle, Jeff, il mio incorreggibile sognare mondi paralleli, costruiti da gesti ed emozioni che qui non hanno passato, presente o futuro. Se solo potessi rivivere quegli anni, amico, se potessi riascoltare il tuo disco per la prima volta, con la mia storia di adesso, con le mie speranze di adesso, con i miei momenti malinconici, gli addii, i nuovi sorrisi che potrei raccontarti, gli immensi spazi che con te potrei attraversare. Sono passati tredici anni da quel giorno in cui ci hai lasciati soli, e niente qui è cambiato. Niente nell’abbacinante luce che ci allieta ogni alba, niente nell’oscuro manto di buio che ogni notte ci fa paura. E’ l’indifferenza che ci sta lacerando le vesti, è l’insaziabile voglia di avere, di avere qualcosa, di avere tutto, è l’insostenibile leggerezza del nostro essere a confondere i nostri cammini, a rendere il tempo inafferrabile e nostro sadico carceriere. Eppure ogni volta che guardo la tua foto penso che tu abbia vinto, che tu abbia superato ogni logica esistenziale, che tu abbia superato il tempo e lo spazio per poter cantare per sempre i tuoi dolori, le tue paure, i tuoi sogni, con una grazia che ci ruba il respiro. Le tue note, Jeff, con esse hai potuto parlare, immaginare, pretendere a gran voce che qualcuno ti ascoltasse. La grazia salverà il mondo, la tua musica ci solleverà e ci farà da guida, verso un’esistenza migliore, verso il più bello dei nostri ricordi. Io e te, accovacciati sui sassi a guardare il fiume. Io con i miei 13 anni, e tu con le tue soffici ali d’angelo. Non andare, amico. Non lasciare che la corrente ti porti via. Non permettere che qualcuno pianga per te, una mattina di tredici anni fa. Respira, continua a respirare, un suono dolce arriva fin qui, e leggero ci accarezza nei sogni, canta ancora Jeff, continua a farlo, ne ho sempre bisogno.
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